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56 rmo GENNAIO/FEBBRAIO 2026 FOCUS INDUSTRIA MEDICALE e assorbire i picchi di lavoro era l’automazione. Per Torneria Novoletto era importante aumentare l’utilizzo delle macchine, ad esempio attraverso un processo robotizzato non presidiato operativo 24 ore su 24. “Oltre alla necessità di lavorare senza operatore 24 ore su 24, volevamo davvero ottimizzare la pro- duzione passando da un processo manuale a uno automatiz- zato in grado di reagire in modo flessibile ai picchi di lavoro”, spiega Edoardo Novoletto. L’azienda conosce da tempo i dispositivi di bloccaggio pezzo e utensili di Schunk e, grazie agli ottimi rapporti di fiducia e alla stretta collaborazione con lo specialista dell’automazione, i due partner hanno valutato insieme le possibili soluzioni in base alle specifiche esigenze produttive. A seguito di un’attenta analisi, è stato scelto il sistema R-C2, una soluzione ibrida che combina i benefici della pallettiz- zazione e del carico diretto del pezzo. Grazie alla morsa au- tocentrante R-C2, che funge sia da sistema di presa che da dispositivo di bloccaggio, gli utenti possono lavorare pezzi di diverse dimensioni in modo continuo in un unico processo, senza dover effettuare regolazioni manuali, riducendo così al minimo i tempi di set-up. Ciò consente, ad esempio, ai con- toterzisti di lavorare pezzi complessi e di produrre in serie in modo flessibile, altamente preciso ed efficiente. Un’altra caratteristica speciale dell’R-C2 è la stazione a 6 fac- ce, con la quale il trasferimento dei pezzi dal dispositivo di bloccaggio per OP10 al dispositivo OP20 è effettuata in ma- niera completamente automatica, senza intervento manuale. Questa funzionalità caratterizza il sistema R-C2 e offre un ulte- riore valore aggiunto per l’utilizzatore. CELLA AUTOMATIZZATA “Abbiamo deciso di acquistare un nuovo centro di lavoro a 5-assi Quaser UX500 da Tecnor Macchine e di integrare il sistema R-C2. Questa soluzione di automazione soddisfa al meglio le nostre esigenze”, afferma Massimo Novoletto. Con R-C2, un unico dispositivo si occupa sia del prelievo dei pez- zi dal magazzino che del posizionamento e del serraggio dei pezzi in macchina. “In breve, il modulo montato sul polso del robot aggancia e attua la morsa autocentrante, che viene uti- lizzata per prelevare il pezzo grezzo dal magazzino. Il robot posiziona quindi la morsa autocentrante completa di pezzo grezzo bloccato direttamente sul modulo a punto zero montato sulla macchina utensile. Dopo la lavorazione, il robot aggan- cia nuovamente la morsa con il pezzo finito e la rimuove dalla tavola e lo colloca nel magazzino dei pezzi finiti”, descrive il processo Edoardo Novoletto. Il system integrator Labormak di Piacenza ha fornito e sup- portato l’azienda nell’implementazione di una cella robotizzata sviluppata internamente. Questa soluzione versatile e com- pleta può essere adattata alle esigenze specifiche di qualsi- asi contesto produttivo. Garantisce inoltre la sicurezza dell’im- pianto grazie all’utilizzo di moderni sistemi di protezione, come il Fanuc DCS - un software integrato che assicura la sicurezza di operatori, robot e utensili - e dispositivi di protezione, come gli scanner laser a pavimento. Questi sistemi garantiscono la sicurezza degli operatori e consentono di utilizzare la cella in modo sicuro senza barriere protettive. Per Alessandro Novoletto, il vantaggio tecnologico distintivo offerto dal sistema R-C2 è evidente: “Il sistema integra in un’u- nica soluzione la presa e il bloccaggio dei pezzi, combinando in un’unica soluzione il sistema pallettizzato con il carico diret- to del pezzo. Questo approccio innovativo consente il posizio- namento e il serraggio automatico dei pezzi senza la necessi- La morsa autocentrante R-C2 con il pezzo bloccato viene caricata come un pallet nel modulo a punto zero sulla tavola macchina. La morsa R-C2 funge da pallet sul modulo a punto zero

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