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67 GENNAIO/FEBBRAIO 2026 rmo cellulari rientrano nella medicina personalizzata, tipicamente usata per trattare tumori del sangue come linfomi e leucemie. Richiedono il prelievo di cellule dal paziente e il loro utilizzo come materiale di partenza. Questo significa che ogni singola dose è personalizzata, rendendo impossibile la produzione in grandi lotti. Qualsiasi contaminazione microbica rende il prodotto inutiliz- zabile, poiché non può essere sterilizzato senza distruggere le cellule terapeutiche. Considerando che una dose ha un costo compreso tra 300.000 e 2 milioni di dollari, ogni errore produtti- vo è estremamente oneroso. Per affrontare queste sfide, Multiply Labs ha progettato sistemi robotici di biomanifattura in grado di replicare fedelmente i pro- cessi manuali, ma con l’efficienza, la ripetibilità e le condizioni di sterilità tipiche dei robot, permettendo di realizzare su scala anche dosi personalizzate. La soluzione è un cluster modulare con più bracci UR che operano in parallelo, disposti dal pa- vimento al soffitto con sistemi anti-collisione, gestendo l’intero processo di produzione delle terapie cellulari. Per sviluppare e validare il processo, Parietti ha collaborato con esperti di terapia cellulare di Stanford e dell’Università della Ca- lifornia, San Francisco (Ucsf). Qui il progetto ha trovato un forte sostenitore nel medico-scienziato Jonathan Esensten, il cui te- am ha lavorato fianco a fianco con Multiply Labs. I risultati, pub- blicati su Cytotherapy, hanno confermato l’efficacia del sistema. “Confrontando un processo manuale tradizionale con quello robotico, abbiamo riscontrato una riduzione dei costi di circa il 74% - spiega Esensten -. Abbiamo dimostrato che il sistema robotico può coltivare cellule T umane senza alcun intervento manuale, ottenendo lo stesso risultato terapeutico. È un salto quantico: produrre questi farmaci in modo più economico e in spazi molto più ridotti”. Eliminando il bisogno di operatori umani e consentendo la di- sposizione verticale degli strumenti, i robot superano i vincoli di spazio della produzione manuale. “Stimiamo fino a 100 volte più dosi per metro quadro di cleanroom”, aggiunge Parietti. QUALITÀ E STERILITÀ POTENZIATE Parietti sottolinea che il sistema robotico riduce significativa- mente la variabilità dei parametri di processo, ottenendo mar- gini di errore molto più stretti rispetto agli operatori umani. «I robot non respirano e non toccano ciò che non devono tocca- re”, osserva. Esensten conferma: “Nella nostra ricerca abbiamo visto casi di contaminazione da parte di operatori, ma nessuna contaminazione nel processo robotico”. Un pilastro della tecnologia Multiply Labs è l’imitation learning, che permette ai robot di imparare dalle dimostrazioni degli esperti invece che dalla programmazione tradizionale. “Chie- diamo alle aziende farmaceutiche di filmare i loro scienziati mentre eseguono i compiti”, spiega Parietti -. Carichiamo questi dati nei robot, che imparano a replicare le attività in modo più efficiente, ripetibile, continuo e parallelo”. Con questo approc- cio, i robot possono apprendere fino a 100 nuovi compiti a costi di ingegneria esponenzialmente più bassi. Il fatto che i robot utilizzino gli stessi strumenti e procedure degli operatori umani è cruciale per la conformità normativa, evitan- do alle aziende farmaceutiche di ripartire da zero nel processo di approvazione. “Questo significa risparmiare decenni e miliar- di di dollari”, spiega Esensten. Multiply Labs ha scelto i cobot UR per le loro caratteristiche avanzate: sei assi di movimento, ripetibilità sub-millimetrica (0,1 mm), sensori di forza integrati e facile integrazione software. “Non useremo mai robot industriali degli anni ’70 - afferma Pa- rietti -. I cobot UR offrono controllo di forza e sicurezza, fonda- mentali per prestazioni simili a quelle umane”. Il cluster robotico di Multiply Labs è già in uso presso aziende farmaceutiche globali, con livelli di efficienza e ripetibilità de- finiti ‘sovrumani’. “Questa trasformazione va oltre l’efficienza - conclude Esensten -. Riducendo drasticamente i costi e abili- tando la produzione distribuita, i cluster robotici di Multiply Labs renderanno più accessibili queste terapie salvavita, cambiando il modo in cui concepiamo la produzione personalizzata di tera- pie cellulari e geniche”. I cobot UR sono compatibili con i requisiti di cleanroom e di pulizia, e alcuni modelli sono certificati fino alla classe 4 ISO per camere bianche.

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