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68 rmo GENNAIO/FEBBRAIO 2026 Utilizzando ambienti di simulazione e realtà virtuale immersiva, il personale dell’Ospedale americano di Parigi sta progettando spazi più intelligenti e sicuri per offrire ai pazienti un’assistenza migliore, prima ancora che venga posato un solo mattone. Questo grazie alla collaborazione con Dassault Systèmes ELENA CASTELLO ASSISTENZA AI PAZIENTI CON LA SIMULAZIONE L’Ospedale americano di Parigi (AHP), situato a Neuilly-sur-Sei- ne, in Francia, da oltre 120 anni è un punto di riferimento per eccellenza e innovazione in campo medico. Ora sta portando avanti un piano di modernizzazione che definirà la direzione dell’ospedale per il prossimo secolo. La trasformazione architet- tonica da 100 milioni di euro (116 milioni di dollari) ne prevede l’ampliamento e la riprogettazione di aree chiave, tra cui il centro visite e le sale operatorie. L’obiettivo non è semplicemente quello di avere uno spazio maggiore, ma di creare ambienti di cura che anticipino le reali esigenze dei pazienti e del personale, migliori- no i flussi di lavoro e favoriscano il raggiungimento di risultati mi- gliori. In questo nuovo paradigma, la disposizione delle stanze, il flusso della gestione dei pazienti e l’organizzazione del perso- nale non sono lasciati al caso. Tutto, dall’organizzazione dei per- corsi alla lunghezza dei corridoi e alle attrezzature montate sul soffitto, deve essere attentamente valutato in termini di sicurezza, efficienza e comfort. Ciò significa simulare i concetti di progetta- zione e i flussi di gestione dei pazienti, coinvolgendo il personale clinico nel processo di feedback molto prima rispetto a quanto previsto con altri metodi di pianificazione tradizionali. OBIETTIVI DA RAGGIUNGERE Il centro visite dell’AHP è un reparto fondamentale per la preven- zione sanitaria. Il piano prevedeva di ampliare la struttura fino a triplicarne le dimensioni attuali, consentendo all’ospedale di rad- doppiare la capacità di accoglienza dei pazienti e di eseguire fino a 13.000 visite mediche all’anno. Per fornire prestazioni mi- gliori, l’ospedale voleva essere certo che la nuova configurazione avrebbe migliorato la qualità dell’assistenza, semplificato i flussi di lavoro e ridotto lo stress sia per i pazienti che per il personale. FOCUS INDUSTRIA MEDICALE

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