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69 GENNAIO/FEBBRAIO 2026 rmo Anziché affidarsi a un approccio progettuale convenzionale, l’AHP ha voluto simulare quello che sarebbe stato il reale funzio- namento degli spazi e integrare le opinioni di coloro che li avreb- bero utilizzati quotidianamente. Allo stesso tempo, l’ospedale sta costruendo nuovi edifici che ospiteranno unità di medicina predittiva, preventiva e riabilitativa, nonché sale operatorie. Qui la precisione è fondamentale. Il team ha dovuto prevedere ogni movimento all’interno delle sale operatorie, delle aree post-ope- ratorie e dei corridoi ben prima dell’inizio dei lavori. SOLUZIONE REALIZZATA Per realizzare la propria visione, AHP ha collaborato con Dassault Systèmes e ha sfruttato il suo approccio Virtual Twin as a Servi- ce. Ciò ha consentito all’ospedale di accedere direttamente alle funzionalità di modellazione e simulazione di Dassault Systèmes per un progetto specifico senza dover acquisire competenze in- terne. L’iniziativa è partita con una fase di consulenza incentrata sull’attuale centro visite. Il team di Dassault Systèmes ha lavora- to a stretto contatto con il personale clinico e amministrativo per comprendere i punti critici esistenti, dal flusso disorganizzato dei pazienti alle sale d’attesa affollate, in modo da poter modellare e simulare i miglioramenti futuri. Utilizzando progetti architettonici, dati di building information modeling (BIM, modellazione delle informazioni di costruzione) e le proposte dei fornitori, Dassault Systèmes ha utilizzato Delmia per proporre scenari ottimizzati e creare dettagliati gemelli virtuali del centro visite, delle sale opera- torie e delle aree post-operatorie, completi di tutte le attrezzature. Questi modelli virtuali non erano solo rappresentazioni visive, ma ambienti interattivi realistici che riproducevano scenari tipici di un ospedale: ricoveri dei pazienti nelle ore di punta, trasferimenti ur- genti in sala operatoria e passaggi di consegne tra il personale. Le simulazioni dei flussi hanno rivelato come la struttura dell’o- spedale avrebbe resistito sotto stress, come i team si sarebbero mossi e avrebbero collaborato e dove avrebbero potuto sorgere potenziali criticità. Gli operatori sanitari hanno quindi potuto esplorare questi con- cetti utilizzando visori immersivi per la realtà virtuale (VR). Questa esperienza multisensoriale mirava a coinvolgerli in mo- do pratico e ad aiutarli ad accrescere le loro conoscenze e com- petenze colmando il divario tra teoria e pratica. In una serie di workshop interattivi, i professionisti sanitari hanno sperimentato simulazioni a grandezza naturale del futuro ospedale. I chirurghi hanno testato le configurazioni dei locali ‘camminan- do’ attraverso sale operatorie virtuali. Gli infermieri hanno pro- vato diverse disposizioni per lo stoccaggio e le attrezzature. Gli anestesisti hanno valutato il posizionamento dei sistemi di moni- toraggio e dell’illuminazione. Tutte le principali parti interessate hanno potuto provare gli spazi futuri come se fossero già stati co- struiti. Più di 40 partecipanti hanno preso parte a queste sessio- ni, alternando percorsi virtuali e resoconti collaborativi per fornire feedback. Si è partiti da qui per testare le idee e apportare mo- difiche alla disposizione, contribuendo ad accelerare la gestione del cambiamento. VANTAGGI RISCONTRATI Il risultato è stato un modo completamente nuovo di ottimizzare l’operatività ospedaliera. Le sessioni di progettazione immersiva hanno messo in luce questioni pratiche che i progetti architettoni- ci tradizionali avrebbero potuto trascurare. Una porta posiziona- ta troppo vicino al tavolo operatorio ostacolerebbe i movimenti. Una lampada medica installata sopra il letto sbagliato potrebbe ostacolare altre apparecchiature. Tutto è stato simulato e messo a punto per migliorare il comfort e la visibilità, contribuendo a evi- tare costose modifiche successive. Ad esempio, lo spostamen- to di un apparecchio di illuminazione del valore di 10.000 euro (11.600 dollari USA) durante la fase di progettazione ha consen- tito di evitare fino a 100.000 euro (116.000 dollari USA) di riela- borazioni a valle, compresi studi di ingegneria e gestione delle certificazioni. Combinando conoscenze pratiche con simulazioni e realtà virtuale, l’ospedale ha posto il personale e i pazienti futuri al centro del processo di progettazione. Questo coinvolgimento ha permesso di basare le decisioni progettuali sulle reali esigenze cliniche, con il risultato di flussi di lavoro più fluidi per gli operatori sanitari, un migliore coordinamento tra i team e spazi più acco- glienti e meno stressanti per i pazienti. Ciò ha consentito all’AHP di convalidare le proprie scelte pri- ma dell’inizio dei lavori di costruzione, evitando inefficienze che avrebbero potuto compromettere l’erogazione delle cure. Durante le sessioni interattive sono stati raccolti oltre 100 com- menti e suggerimenti di miglioramento, molti dei quali hanno da- to origine a modifiche dirette del progetto. Il risultato è un nuo- vo modo di lavorare che combina consulenza, simulazione ed esperienze immersive per prendere decisioni più intelligenti in anticipo e migliorare i flussi di lavoro operativi e i risultati clinici. Per le foto copyright American Hospital of Paris.

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