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72 rmo GENNAIO/FEBBRAIO 2026 FOCUS INDUSTRIA MEDICALE “Con la tecnologia feature e i database macro, hyperMill è di- ventato un pilastro per automatizzare la programmazione e ri- durre significativamente i tempi”, sottolinea Filippo Capitanio, programmatore CAM. È lui, infatti, a seguire da vicino la costru- zione e la validazione delle macro, applicandole quotidiana- mente sui pezzi ricorrenti. La tecnologia feature di hyperMill legge le informazioni geome- triche e produttive di un componente. Per esempio, se un com- ponente ha molti fori, la selezione manuale di ciascuno è lunga e soggetta a errori. Le features riconoscono automaticamente questi elementi e acquisiscono i dati di produzione, mentre le macro memorizzano sequenze di cicli di lavorazione (centrino, foratura, lamatura), rendendo possibile programmare diverse ti- pologie di foro con un solo clic. “hyperMill non ha rivoluzionato l’esecuzione dei pezzi, ma ha migliorato radicalmente la tempi- stica di programmazione”, sottolinea Capitanio. AUTOMAZIONE E INTELLIGENZA UMANA “L’automazione non è una linea retta - racconta Paolo Querzoli -. Con hyperMill possiamo inserire svolte, condizioni, e scegliere tra diverse opzioni. Non è un sistema rigido: permette all’espe- rienza dell’operatore di guidare i percorsi stabiliti, o di valutare alternative”. Querzoli conferma: “Un conto è Filippo, che lavora ogni giorno con hyperMill, ma ogni tanto dico: facciamo fare un pezzo a me, per verificare se sia davvero a prova di utente non esperto. Filippo, infatti, svolge un ruolo chiave nella validazione delle automazioni, assicurandosi che ogni script sia comprensi- bile e riutilizzabile da tutto il team. Alberto Basilico, Application Engineer in Open Mind, aggiun- ge: “Il CAM come hyperMill è uno strumento dell’operatore, ma l’automazione lo rende uno strumento aziendale. Standardizza i processi, dà regole condivise. Mi piace dirlo così: diventa patri- monio dell’azienda”. Grazie alla formazione curata da Open Mind, in particolare con il supporto diretto di Alberto Basilico, Partena ha potuto affronta- re il percorso di ‘riadozione’ di hyperMill con una marcia in più. “Nel 2023 abbiamo iniziato a usarlo in modo costante e comple- to - racconta Paolo Querzoli -. La formazione ci ha permesso di approfondire la tecnologia Feature e Macro di hyperMill e velo- cizzare ulteriormente il lavoro grazie al modulo automation”. Per Partena, l’adozione di hyperMill non è stata solo un salto tecnologico, ma un cambio di mentalità: una trasformazione che ha unito persone, competenze e strumenti, creando un ecosistema produttivo più rapido, standardizzato e soprattutto capace di adattarsi alle esigenze di un mercato globale in con- tinua evoluzione. Per Partena, l’introduzione delle funzionalità di automazione of- ferte da hyperMill ha significato un salto di qualità nei processi produttivi. “La standardizzazione e la riproducibilità delle lavo- razioni ci permettono di garantire ai clienti risultati affidabili e uniformi, indipendentemente dal momento della lavorazione”, spiega il team tecnico. Un altro vantaggio importante è la pos- sibilità di memorizzare e riutilizzare il know-how di produzione, trasformandolo in patrimonio aziendale condiviso: così, ogni programmatore può accedere a strategie consolidate e appli- carle in modo rapido e preciso. Grazie all’automazione, Partena ha potuto rafforzare il proprio approccio orientato all’eccellenza, mantenendo sempre elevati gli standard di qualità e ottimizzando al massimo tempi e risor- se. “L’automazione non ha tolto valore al nostro lavoro: l’ha po- tenziato,” conclude Filippo Capitanio. Macchina blisteratrice automatica Partena per il confezionamento farmaceutico. Sistema di stampo per blister siringhe composto da matrice in alluminio e controstampo in materiale plastico.
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