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81 MARZO 2026 rmo PERCORSO DI COLLABORAZIONE Tecnofirma celebra proprio quest’anno i suoi primi 40 anni e i 75 anni della sua tecnologia. Per decenni l’automotive ha rap- presentato uno dei principali mercati di riferimento per Tecno- firma. Con la progressiva transizione dal motore endotermico a quello elettrico, l’azienda ha compreso per tempo che il proprio futuro non sarebbe dipeso solo dall’efficienza dei suoi impianti, ma anche dalla capacità di adattarsi ai nuovi paradigmi pro- duttivi. Il motore elettrico, a differenza di quello tradizionale, è un prodotto in rapida evoluzione: cambiano materiali, dimen- sioni, design e cicli produttivi. Per restare competitivi, i costrut- tori di linee dovevano proporre impianti modulari, flessibili e riconfigurabili, capaci di accompagnare le trasformazioni del prodotto nel tempo. È in questo scenario che la collaborazione tra Tecnofirma e Bosch Rexroth si consolida. Il rapporto, già avviato in prece- denza, trova una nuova dimensione proprio nel momento in cui Tecnofirma affronta la progettazione delle linee di impregnazio- ne per il settore automobilistico. Bosch Rexroth diventa un partner strategico per integrare si- stemi di assi elettrici, attuatori e soluzioni integrate di sistemi cartesiani capaci di offrire precisione, compattezza e, soprat- tutto, flessibilità. “Il nome Bosch Rexroth - spiega Francesco Goi, general manager di Tecnofirma - è una garanzia per i no- stri clienti. È sinonimo di affidabilità, performance e riconfigura- bilità. E questa fiducia si traduce in vantaggio immediato nella scelta delle soluzioni”. LA SOLUZIONE ADOTTATA Gli assi cartesiani forniti da Bosch Rexroth vengono utilizzati da Tecnofirma in tre principali fasi del processo produttivo, lega- te alla lavorazione degli statori dei motori elettrici. Questi assi consentono il movimento preciso e controllato dei diversi mo- duli della linea, garantendo velocità, fluidità e ripetibilità nei cicli operativi. Queste fasi sono illustrate da Andrea Piatti, Technical Sales Linear Motion Technology in Bosch Rexroth e da Franco Destasio, Head of Engineering in Tecnofirma. Nella fase di riscaldo a induzione, gli assi cartesiani vengono impiegati per muovere i sistemi di riscaldo a induzione, gestiti tramite ‘ricette’ personalizzate in base ai diversi tipi di statori. Il riscaldo a induzione permette di portare lo statore a circa 120 °C in soli 2 min, mentre con un sistema ad aria calda lo stesso risultato richiederebbe circa un’ora. In questa fase è fondamen- tale la rapidità e la precisione dei movimenti per garantire uni- formità termica e ripetibilità del processo. Nella fase di impregnazione con resina gli assi gestiscono il posi- zionamento di ugelli e pompe che erogano resina nei punti preci- si dello statore. Ogni modulo di impregnazione può comprendere fino a 10 assi, con una batteria di ugelli montata in parallelo, ca- pace di operare su più statori contemporaneamente (2–5 pezzi). La sfida principale in questa fase consiste nell’ottenere movimen- ti leggeri e bilanciati, garantendo fluidità e ripetibilità dei movi- menti per garantire un’applicazione omogenea della resina non- ché compattezza strutturale ottenuta grazie anche a soluzioni di trasmissione integrate e ‘nascoste’ in aree altrimenti inutilizzabili. Gli assi cartesiani forniti da Bosch Rexroth vengono utilizzati da Tecnofirma in tre principali fasi del processo produttivo, legate alla lavorazione degli statori dei motori elettrici.

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