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77 APRILE 2026 rmo MICROingranaggi ha recentemente ottenuto la certificazione UNI EN 9100, lo standard internazionale per la gestione della qualità specifico il settore aerospace. PRESIDIO PIÙ RIGOROSO L’impegno di MICROingranaggi nel settore aerospace trova ulteriore conferma nell’applicazione concreta dei principi alla base della certificazione UNI EN 9100 che rappresenta oggi il riferimento operativo per tutte le attività aziendali. Una scelta, questa, che si inserisce in una strategia più ampia, orientata al costante innalzamento del livello qualitativo dei processi e dei prodotti, con l’obiettivo di rendere la misurabilità e il controllo dei dati parte integrante della gestione quotidiana. “Il nostro famiglia -, acquisisci la capacità di applicarli anche in contesti produttivi differenti, inclusi quelli che, sulla carta, non ne avreb- bero necessariamente bisogno”. RUOLO STRATEGICO Con un’esperienza decennale nel settore e la certificazione UNI EN 9100, lo standard internazionale per la gestione della quali- tà specifico per l’aerospace, MICROingranaggi ha quindi reso strutturale l’approccio alla qualità che da sempre la contraddi- stingue. L’ottenimento di questa certificazione non è stato infatti un punto d’arrivo, bensì una naturale tappa del suo percorso di crescita continua, che ha visto nel tempo l’azienda rafforzare il presidio dei processi, la tracciabilità dei flussi produttivi e l’at- tenzione alla sicurezza del prodotto, trasformandoli in elementi centrali del proprio modo di lavorare. Un approccio che oggi consente a MICROingranaggi di proporsi come partner affida- bile all’interno di una filiera aerospaziale in costante evoluzione, dove qualità, affidabilità e ripetibilità rappresentano requisiti im- prescindibili. Dei circa due milioni di pezzi realizzati ogni anno da MICROin- granaggi, una parte importante è destinata proprio al settore ae- rospace. “Lavorare in questo comparto, per un’azienda come la nostra, non significa fare ricerca e sviluppo di soluzioni ex novo destinate a questo o quel velivolo - prosegue Marco Garavaglia -, quanto piuttosto offrire un supporto tecnico concreto all’ufficio progettazione del cliente, qualunque esso sia, nello sviluppo di quelle stesse soluzioni, con l’obiettivo di colmare il divario che può esistere tra l’attività di pura progettazione e i reali vincoli produttivi”. In questo contesto MICROingranaggi affianca il te- am del cliente in specifiche valutazioni tecniche, proponendo, quando necessario, soluzioni alternative. Per esempio, invece di mantenere un passaggio di taglio in un certo modo, può sug- gerire una diversa modalità di lavorazione, così che possa poi risultare più semplice ed efficace controllare quella particolare misura del pezzo una volta finito. “A seconda del segmento di riferimento e del campo applicativo a cui è destinata la solu- zione che realizziamo -prosegue Garavaglia -, emergono sfide produttive differenti. Lavorare nel comparto avionico, per esem- pio, significa affrontare temperature estremamente basse, an- che oltre i -53/-54 °C, poiché i velivoli su cui vengono montate le nostre soluzioni operano a circa 10.000 m di quota. All’interno di questo settore, poi, esistono ulteriori distinzioni: gli elicotteri lavorano in condizioni diverse rispetto agli aerei, soprattutto in termini di vibrazioni e sollecitazioni meccaniche. E se dall’’ae- ro’ passiamo allo ‘space’, cioè alle applicazioni destinate allo spazio esterno come satelliti e sistemi orbitali, entrano in gioco anche le condizioni di vuoto”.

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