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22 \ 2025 competitività e la crescita tecnologica. Rende- re le catene di fornitura più resilienti è possibile con politiche industriali che promuovano il riciclo delle materie prime, incentivando il re-shoring e near-shoring delle produzioni strategiche e raf- forzando la collaborazione con Paesi partner, per garantire un approvvigionamento sicuro e una filiera sempre più autonoma e sostenibile. Il settore, inoltre, si dimostra centrale anche nella realizzazione della strategia climatica euro- pea: l’86% della riduzione delle emissioni previ- sta entro il 2030 dipende dall’adozione di tecno- logie avanzate, molte delle quali fanno capo alla filiera di Anie. Ciò a conferma che sostenibilità e competitività non sono alternative, ma elementi sinergici di una strategia industriale moderna. CARENZA DI COMPETENZE L’industria italiana necessita di disporre delle competenze giuste per non perdere competitività. L’accelerazione della digitalizzazione, della de- carbonizzazione e l’adattamento ai cambiamen- ti climatici stanno rivoluzionando il mercato del lavoro. Tra il 2025 e il 2030 questi tre macro- trend genereranno 18,5 milioni di posti di lavoro aggiuntivi netti su scala globale, determinando altresì la scomparsa di professioni tradizionali. In Italia il 77% delle nuove assunzioni nel set- tore elettronico ed elettrotecnico ha richiesto competenze green nel 2023, contro una media nazionale del 35%. Con una visione più ampia sul mercato del lavoro il gap tende ad allargarsi: secondo un rapporto redatto da LinkedIn, tra il 2018 e il 2023 le offerte di lavoro che richiedono competenze green sono aumentate a un tasso annuo del 9,2%, mentre la crescita dei lavoratori con competenze allineate si è fermata al 5,4%. Secondo l’indagine condotta da Teha Group e il Servizio Studi di Anie su un campione rap- presentativo di aziende associate, la difficoltà di reperire figure professionali qualificate rappre- senta oggi uno dei principali freni allo sviluppo del settore elettrotecnico ed elettronico. Il 75% delle imprese segnala una carenza significativa di competenze tecniche e specialistiche, in par- ticolare per tecnici e operai specializzati, che nel 2023 hanno rappresentato l’85% delle nuove assunzioni previste. A mancare non è solo la quantità di candidati, ma spesso anche la quali- tà e l’adeguatezza dei profili disponibili. Le conseguenze sono concrete: il 69% del- le imprese ha dovuto rallentare o sospendere progetti strategici; il 29% ha subito la perdita di opportunità di mercato. Da segnalare anche che il 64% delle imprese teme per il futuro una crescente difficoltà nel trattenere i talenti. Il pro- blema non è temporaneo: dal 2017 al 2023 le posizioni con difficoltà di reperimento sono pas- sate dal 37% al 58%. In un contesto in cui le competenze tecni- co-specialistiche sono fondamentali per abilitare l’innovazione, la sostenibilità e la digitalizzazio- ne, la formazione terziaria professionalizzante assume un ruolo sempre più centrale. Gli Istituti Tecnici Superiori (ITS) si stanno dimostrando un canale efficace per ridurre il mismatch tra do- manda e offerta di competenze, in particolare nei settori manifatturieri ad alto valore aggiunto come l’elettrotecnica e l’elettronica. Gli ITS, infatti, offrono un modello formativo fles- Fonte: elaborazione Teha Group su dati Eurostat, 2025 Fonte: elaborazione Teha Group su dati Ocse, 2025 LAUREATI IN DISCIPLINE STEM TRA I 20 E 29 ANNI, 2022 VALORE IN NUMERO DI LAUREATI PER MIGLIAIA DI ABITANTI QUOTA DI PERSONE CON COMPETENZE DIGITALI DI BASE IN UE. DATI 2022 VALORE IN PERCENTUALE
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