PRO_467
47 progettare 467 • gennaio / febbraio 2025 SPECIALE INDUSTRIA NAUTICA ruolo cruciale nel contesto della riduzione delle emissioni. Con l’obiettivo di decar- bonizzare il settore marittimo, Fincantieri sta sviluppando diverse soluzioni tecno- logiche, con un approccio neutrale che privilegia un mix di soluzioni, in modo da poter identificare quelle più efficaci. Tra queste vi sono motori diesel di ulti- ma generazione, integrati con sistemi di depurazione dei gas di scarico, e l’ado- zione di batterie al litio che consentono di eliminare le emissioni in porto senza l’utilizzo del cold ironing (la fornitura di energia elettrica dalla banchina mentre i motori della nave sono spenti), riducendo così la necessità di utilizzare generatori diesel durante le soste. Inoltre, sono in corso di implementazione dispositivi di conversione elettrochimica, le fuel cells o celle a combustibile, che generano energia elettrica e calore combinando un combu- stibile, come l’idrogeno, il metanolo o il metano, con l’ossigeno senza ricorrere alla combustione, garantendo di fatto un’assenza totale di emissioni inquinanti. Tante strade per un unico obiettivo Nonostante le fuel cell siano una tecnolo- gia matura, i sistemi in circolazione non sono ancora in grado di generare una po- tenza dell’ordine delle decine di megawatt, che è quella necessaria per alimentare le grandi unità. Su una nave da crociera, infatti, sono installate potenze che vanno dai 40 agli 80 megawatt, di cui un terzo sono dedicati alla parte alberghiera e due terzi alla propulsione. Gli attuali sistemi a fuel cell in fase di adattamento per usi marini sono in grado di sviluppare una potenza dell’ordine di qualche megawatt. L’impiego di idrogeno o, in alternativa, di ammoniaca, rappresenta una delle pro- spettive capaci di consentire al settore del trasporto marittimo di ridurre le pro- prie emissioni, come vedremo meglio nel prossimo paragrafo.Tuttavia, è importante sottolineare che vi sono diversi ostacoli che limitano il pieno sviluppo di questa tecnologia, quali la limitata disponibilità, le sfide legate all’immagazzinamento e i costi associati al trasporto. Nonostante questo, Fincantieri è attivamente impe- gnata nella progettazione e realizzazione di alcune navi da crociera alimentate a idrogeno per diversi armatori. Attualmen- te, tra le soluzioni in fase di sviluppo, spicca l’adozione del LNG, come sostitu- to dei combustibili tradizionali, ottenuto tramite un processo di depurazione e condensazione del gas naturale e consi- derato la tecnologia più ecologica nell’in- dustria marittima e il combustibile fossile più pulito al mondo, poiché contribuisce significativamente alla riduzione delle e- missioni nell’atmosfera e all’utilizzo di gasolio marino. Tuttavia, come nel caso dell’idrogeno, l’adozione del LNG è limi- tata da vincoli logistici, inclusi il volume occupato e la mancanza di infrastrutture per lo stoccaggio e la fornitura, fattori che ne limitano la disponibilità e l’utilizzo. La nave del futuro Fincantieri, in collaborazione con il Consi- glio Nazionale delle Ricerche (CNR) e le U- niversità di Genova, Napoli e Palermo, con il contributo del Ministero dello Sviluppo Economico italiano ha varato Zeus – Zero emission ultimate ship, la prima un’unità sperimentale navale certificata e navigan- te al mondo in grado di essere propulsa interamente a idrogeno. È lunga circa 25 m alimentata a idrogeno tramite fuel cell e dotata di una batteria a ioni di litio per la navigazione inmare, prima nel suo genere al mondo. Zeus mira ad acquisire infor- mazioni sul comportamento nell’ambiente reale delle fuel cell, dispositivi elettrochi- mici che permettono di ottenere energia elettrica direttamente dall’idrogeno senza processo di combustione termica. La nave è dotata di un apparato ibrido, con due generatori diesel e duemotori elettrici, co- me sistema di propulsione convenzionale, cui si aggiungono, appunto, un impianto di fuel cell di 130 kW, alimentato da circa 50 kg di idrogeno contenuti in 54 bombole a idruri metallici, e un sistema di batterie a ioni di litio, che insieme consentono un’autonomia di circa 8 ore di navigazione a zero emissioni alla velocità di circa 7,5 nodi. Fincantieri si è inoltre aggiudica- ta l’importante finanziamento strategico Fincantieri, in collaborazione con il CNR e le Università di Genova, Napoli e Palermo, con il contributo del Ministero dello Sviluppo Economico italiano ha varato Zeus - Zero emission ultimate ship, con propulsione a idrogeno.
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