PRO468

26 progettare 468 • marzo 2025 La necessità di una regolamentazione per l’uso dell’Intelligenza Artificiale è emersa da diverse preoccupazioni su questioni etiche, di sicurezza, di privacy, di equità e di impatto sociale. Europa, Cina e Stati Uniti stanno prendendo iniziative, sebbene con approcci diversi, per formulare e implementare normative che affrontino queste tematiche ANTONELLA PELLEGRINI Il mondo regolamenta l’Intelligenza Artificiale INCHIESTA In un’era digitale in rapida evoluzione è necessario stabilire delle regole nell’uso dell’Intelligenza Artificiale, per guidare lo sviluppo e l’uso di questa tecnologia in modo che porti benefici, minimizzando i rischi e garantendo che i diritti fonda- mentali siano protetti. Ci sono diversi regolamenti e linee guida a livello globale che cercano di regolamentarne l’uso e lo sviluppo, tuttavia, le leggi possono variare notevolmente da un Paese all’altro ed è una materia in rapido sviluppo proprio per tenere il passo con l’avanzamento tecnologico. L’Unione Europea (UE), per esempio, è stata particolarmente proatti- va nello stabilire un quadro normativo per l’IA. Il 13 marzo 2024 è stato approvato dal Parlamento europeo l’AI Act, la prima nor- mativa che regola l’uso dell’intelligenza artificiale al fine di garantire unamaggiore sicurezza ai consumatori e promuovere l’innovazione. Questo regolamento mira a creare uno standard per lo sviluppo, la vendita e l’uso dell’IA all’interno degli Stati membri dell’UE, basandosi su un approccio basato sul rischio. Ciò significa che le applicazioni di IA sono classificate in base al livello di rischio che presentano, da inaccettabile a minimo, e regolate di conseguenza. Attenzione ai rischi Perché è necessario regolamentare l’uso

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