PRO474
50 progettare 474 • NOVEMBRE/DICEMBRE 2025 AUTOMAZIONE motori di General Dynamics, corporation statunitense di grandi dimensioni con cui l’azienda collabora, in grado di fornire motori adatti a resistere a shock e tem- perature estreme, sia durante la fase di lancio che nelle successive fasi operative. Elettronica di controllo e rotary joint Altro tassello importante nell’offerta Ser- votecnica per lo spazio è rappresenta- to dalle soluzioni della californiana ESI Motion, azienda nata una decina di anni fa che ha concentrato la propria attivi- tà esclusivamente nel settore avionica, difesa e spazio. “Nell’offerta di ESI Mo- tion, di grande interesse per le aziende aerospaziali è l’elettronica di controllo, con una gamma di azionamenti costruiti specificamente per il settore, tutti conTRL 9, ovvero pronti per volare o che hanno già volato - spiega Protti -. Uno sul quale stiamo lavorando ora in Servotecnica è il SuperNova, un azionamento TRL 9 adatto a tutte le orbite, quindi LEO, MEO e GEO (Low, Medium e Geostationary earth orbit) lunar and deep space. Il punto di forza è l’ingombro che risulta particolarmente contenuto”. L’offerta di ESI Motion per lo spazio include quindi anche una batteria per i satelliti, che ha la particolarità di poter essere scaricata sui satelliti, come anche il controllo del movimento delle ruote di un rover. Mal- grado i molteplici benefici che l’impiego di encoder in sostituzione dei resolver può garantire ai costruttori del settore, ci si scontra però con una difficoltà, co- me spiega Alessandro Gomarasca, pro- duct development in Servotecnica: “Le aziende del settore spazio sono molto conservatrici, anche a causa dei tempi e degli ingenti costi dei programmi spa- ziali e delle missioni, che le portano a non rischiare, abbandonando tecnologie consolidate. Nonostante sia molto dif- ficile far breccia nei progetti dei pochi grandi big player del comparto attivi in Italia e in Europa, un’interessante fine- stra si apre però con progetti di ricerca più piccoli. Stiamo lavorando per alcune applicazioni e quando sarà evidente che l’utilizzo degli encoder per questi sistemi è vantaggioso e stabile, ci aspettiamo un andamento in crescita propulsiva, effetto del passaparola che potrà innescare il successo di queste prime applicazioni”. Dove c’è qualcosa che si muove e un trasduttore per la misura del movimento angolare, deve esserci anche un motore, e nello specifico caso delle applicazioni spaziali si parla sempre di motori elettri- ci. La proposta di Servotecnica include i di grande attenzione nell’assemblaggio in macchina del rotore rispetto allo statore, sia radialmente sia assialmente, mentre di contro un encoder offre grande sem- plicità di montaggio avendo tolleranze ben più generose”. A questo insieme di benefici, va aggiunta un’importante considerazione: al mondo, i costruttori di questa speciale tipologia di resolver si contano sulle dita di una mano, il che comporta tempi di consegna lunghissimi, anche nell’ordine delle 52 settimane di attesa. Tempistiche che diventano inso- stenibili con le scadenze dei programmi spaziali e richieste di customizzazione che società di grandi dimensioni non sono in grado di offrire. “In tale ottica, lo stretto rapporto che abbiamo con Flux per la fornitura degli encoder ci permette anche di gestire conmaggiore agilità richieste di modifiche e personalizzazione - aggiunge Protti -, servizio che distingue Servotec- nica dai concorrenti. Motion dalla Terra allo spazio Gli encoder Flux proposti da Servotecnica trovano potenziale applicazione ovunque ci sia unmovimento rotativo da controlla- re: bracci robotici, movimentazioni Sada (Solar array drive assembly) per aprire, chiudere o orientare i pannelli solari L’azionamento SuperNova di Esi Motion offre TRL 9 per i sistemi aerospaziali. Azionamento Proton di Esi Motion nella proposta di Servotecnica.
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