PRO476
21 progettare 476 • MARZO 2026 risposta multipla), l’84% delle aziende ha espresso interesse per i robot umanoidi per la movimentazione di merci, il 79% per l’azionamento di diversi macchinari in fabbrica e il 62% per la presa di oggetti dalle forme complesse. C’è spazio anche per la movimentazione di utensili elettrici (per il 45%), l’assemblaggio (nel 35% dei casi), il funzionamento delle macchine (35%) e l’ispezione (22%). Questi risulta- ti suggeriscono che l’aspettativa per gli umanoidi non sia quella di imitare perfet- tamente l’operatività degli esseri umani, ma di fornire un’automazione flessibile e orientata alle attività in molteplici am- bienti di produzione rispetto a quella che conosciamo finora come un’automazione più classica. Le competenze richieste corrispondono agli scenari applicativi più frequentemente menzionati: movimentazione dei materiali, asservimento delle macchine, presa di og- getti complessi (prelievo degli ordinativi e fornitura di materiali). Un confronto tra le capacità richieste e le attuali capacità dei robot umanoidi rivela notevoli discrepanze in termini di sensibilità e precisione degli effettori e capacità di cooperare con gli esseri umani, tra le altre cose. L’indagine ha chiesto alle aziende qua- li caratteristiche tecniche ritenessero più critiche. La navigazione e la consapevo- lezza ambientale sono state considerate prioritarie, insieme alla capacità di rilevare e smistare i pezzi in modo autonomo. Anche il trasporto di carichi, il funziona- mento su superfici piane e l’adozione di pinze intercambiabili hanno avuto un ruolo importante. È interessante notare che solo una piccola parte degli intervistati ha richiesto l’adozione di mani antropo- morfe, mentre le pinze modulari sono considerate più pratiche in ambito indu- striale. Gli effettori finali sono considerati necessari per l’adozione di pinze modulari e per l’adozione di mani antropomorfe nel 42% dei casi per entrambe le soluzioni e per il restante 16% per utilizzare pinze MAGGIORI OSTACOLI PER I ROBOT UMANOIDI - Fonte Fraunhofer IPA Totale System integrator System integrator 45% 53% 35% Sicurezza non regolamentata Aspettative troppo alte 37% 44% 29% Nessun caso d’uso economicamente fattibile 35% 40% 27% Programmazione/addestramento complesso degli umanoidi Potenziali problemi di accettazione nella forza lavoro Precisione di posizionamento delle mani non sufficiente 33% 34% 31% 20% 18% 24% 19% 24% 14% SFIDE DI SICUREZZA CON I ROBOT UMANOIDI IL X% DEGLI INTERVISTATI HA MENZIONATO I SEGUENTI PUNTI - Fonte Fraunhofer IPA 35% 15% 15% 13% 13% 10% 8% 6% 5% 5% 3% Collaborazione uomo-robot con umanoidi (legalmente) difficile da implementare Revisione della Direttiva Macchine necessaria Prevenzione generale dei rischi per le persone Sicurezza informatica/protezione dei dati Arresto di sicurezza (rischio di caduta, implosione sicura) Gestione dei malfunzionamenti Valutazione dei rischi potenzialmente complessa Evitamento delle collisioni/navigazione Copertura assicurativa/questioni legali Progettazione delle interfacce con la periferia Sfide imprevedibili Possibili risposte multiple
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