PRO477
18 progettare 477 • APRILE 2026 INCHIESTA il mercato europeo ha raggiunto i 2,66 miliardi di euro nel 2024, con una crescita pari al 17% rispetto all’anno precedente. L’approvvigionamento di dati di Osserva- zione dellaTerra è fortemente dipendente da fonti pubbliche, che rappresentano il 71%. In particolare, le più rilevanti sono le fonti pubbliche europee come Copernicus (50%), seguite dai dati pubblici italiani (30%) e da quelli extraeuropei (20%). Ma ci si apre sempre più verso fonti private (perlopiù start-up e PMI), che coprono il 29% dell’approvvigionamento. Le imprese si orientano sempre più verso integrazione con il downstream. Il 36% delle aziende adotta strategie di inte- grazione a valle e un ulteriore 36% di integrazione orizzontale, solo il 5% punta all’integrazione a monte. La creazione di valore è pertanto sempre più con- centrata su prodotti, servizi e soluzioni applicative piuttosto che sul controllo dell’infrastruttura. Cruciale per la crescita dell’Osservazione dello Spazio, promuovendo non solo la competitività industriale, ma anche l’emergere della domanda attraverso un più ampio sviluppo sociale ed economi- co grazie all’utilizzo delle risorse dello Spazio, muovendosi di concerto con le azioni in corso sul fronte Europeo. La sfida è sempre più accesa e globale. La capacità di sfruttare l’eredità del passato con una proiezione verso il futuro e di creare un ecosistema competitivo su sca- la internazionale saranno fondamentali per la crescita e la competitività di lungo periodo della Space Economy italiana”. Osservazione terrestre Il mercato dei servizi di Osservazione dellaTerra in Italia nel 2025 ha raggiunto i 340 milioni di euro, con una crescita del 17% rispetto al 2024. Dopo la forte accelerazione del 2024 (+28%), la crescita appare inferiore, ma in linea con l’evolu- zione del contesto europeo: secondo le ultime stime Earsc pubblicate nel 2025 tere del tutto alcune sclerosi regionalisti- che o tecnocratiche. In questo contesto, l’Italia si trova oggi ad un punto di svolta: con il 2026 terminerà l’impulso del Pnrr che ha sostenuto progetti di sviluppo tec- nologico e di rafforzamento della filiera spazio nazionale e siamo chiamati a non disperdere questa eredità. Tutti gli attori della Space Economy nazionale devono riflettere su quanto di buono fatto in questi anni e agire in modo concertato per moltiplicarne il valore trasformativo e di consolidamento della leadership del nostro Paese”. “L’approvazione del Disegno di Legge in materia di economia dello spazio av- venuta nel 2025 va a colmare un vuoto normativo e rappresenta una grande opportunità per il nostro Paese - dichiara Michèle Lavagna, responsabile scientifico dell’Osservatorio Space Economy -. Per realizzare pienamente la visione che ne sta alla base, è essenziale integrare mi- sure che abbraccino l’intera economia Fonte Osservatorio Space Economy del Politecnico di Milano
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