PRO477
19 progettare 477 • APRILE 2026 tazione del quadro normativo. Strategie e collaborazioni sono anche frenate dal contesto geopolitico mutevole: piccole imprese (38%), medie imprese (56%), e grandi imprese (40%) stanno rivedendo i propri piani strategici e le collaborazioni in essere. Nella filiera italiana emerge la tendenza alla servitizzazione degli asset spaziali. Il numero delle imprese che hanno già ab- bracciato o stanno valutando di abbrac- ciare il modello dell’everything-as-a-ser- vice per i propri asset è cresciuto dal 39% nel 2024 al 62% nel 2025: gli approcci più adottati o in fase di valutazione sono quelli di ‘fabbrica come servizio’ (26%) e ‘software come servizio’ (25%). In parallelo, sta entrando l’Artificial Intel- ligence: l’adozione di soluzioni AI è già concreta per un’impresa su due (54%), in particolare nelle attività di progettazione e produzione (27%), nell’erogazione di servizi (13%), e nello sviluppo di prodotti (12%). rende più robusto il trasferimento tecno- logico e crea opportunità di innovazione. Convivono da un lato imprese specializ- zate in nicchie tecnologiche e processi di alta qualità, ma che devono allocare con attenzione risorse e priorità. Dall’altro lato, imprese più strutturate, in grado di sostenere programmi complessi, a- prire canali internazionali e ‘aggregare’ competenze. La filiera ha una vocazionemanifatturiera: il 53% delle aziende opera in progetta- zione e produzione di apparecchiature e sottosistemi, il 19% in lancio e gestione di satelliti o asset, il 16%nelle applicazioni di segnali e dati satellitari, il 12% nei servizi di supporto specializzati. Le PMI faticano a collaborare con i grandi player. A livello nazionale, la competizio- ne interna è uno degli ostacoli principali allo sviluppo della filiera in logica di e- cosistema; a livello europeo l’aspetto più critico è l’accesso ai finanziamenti, men- tre a livello extra-europeo è la frammen- della Terra è la costellazione di satelliti Iride, una delle più importanti iniziative spaziali europee, sviluppata dall’Italia. Oltre due terzi delle aziende (68%) ha una buona conoscenza del programma, solo il 5% non ne ha alcuna familiarità. Iride è percepita soprattutto come un abilitatore dello sviluppo del mercato a valle della filiera, con un impatto in parti- colare sull’ampliamento dell’offerta per il settore privato e sulla crescita dei servizi basati sui dati di Osservazione dellaTerra, oltre che su un incremento complessivo della disponibilità di dati. Filiera spaziale italiana L’Italia è una delle poche nazioni a dispor- re di una filiera spaziale articolata. Il 60% delle imprese integra attività spaziali con altri comparti complementari e adiacenti. I settori più citati includono aviazione (26%), metalmeccanico (21%), automo- bilistico (20%). La natura diversificata della filiera amplia i mercati e i casi d’uso, Fonte Osservatorio Space Economy del Politecnico di Milano
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