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17 MARZO 2025 rmo dei cosidetti macchinari ad alta intensità di Automazione, Cre- atività e Tecnologia (ACT). Lo evidenzia la seconda edizione di Ingenium, il rapporto del Centro Studi Confindustria realizzato con il sostegno di Federmacchine. Negli investimenti in tecnologia, la digitalizzazione rivesta un ruolo cruciale. Rafforzarla è ormai essenziale anche per inte- grare l’Intelligenza Artificiale nelle industrie esistenti. Ma l’Italia in questo quadro è indietro: nel 2023 il mercato nazionale dell’AI è cresciuto solo del 52%, raggiungendo 760 milioni di euro. Il divario rispetto a USA e Cina resta significativo. Con solo il 5% degli investimenti rispetto a quelli statunitensi, l’Europa è in ri- tardo e l’Italia fatica soprattutto tra le PMI: solo il 18% ha avviato progetti di AI contro il 61% delle grandi imprese. In un contesto internazionale sempre più incerto è, infine, fon- damentale utilizzare al meglio gli accordi di libero scambio già conclusi dalla UE e finalizzarne altri per ottenere ulteriore acces- so preferenziale a mercati strategici. PANORAMA GEOPOLITICO INCERTO L’economia globale e quella europea si trovano ad affrontare una combinazione di rischi noti a cui si sommano nuove incer- tezze. Da un lato, i fattori geopolitici continuano a pesare, men- tre dall’altro l’attesa per i provvedimenti che adotterà la nuova amministrazione USA, il rischio di un rallentamento dell’econo- mia cinese e le dinamiche politiche in Francia e Germania acu- iscono le fragilità del quadro di riferimento. Il livello di incertez- za nell’ultimo decennio è strutturalmente più elevato rispetto a quello precedente. Dopo il picco del 2020 legato alla pandemia da Coronavirus, il grado di incertezza era temporaneamente calato, per tornare a risalire già due anni dopo con lo scoppio della guerra in Ucraina. Il panorama internazionale rende da tempo impossibile operare
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