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44 FOCUS INDUSTRIA AEROSPACE rmo APRILE 2025 Maschinenfabrik Berthold Hermle AG è nota per produrre macchine fresatrici e centri di lavorazione di alta precisione. Nel 2010, lo specialista della lavorazione ha introdotto la sua prima macchina MT (Mill-Turn), la C 42 U MT. “Questa è stata la scintilla iniziale per il nostro grande ingresso nel settore aerospaziale - ricorda Martin Wener, responsabile del Key Account Management di Hermle -. In precedenza, non ci sia- mo concentrati particolarmente su questo settore, anche se naturalmente le nostre fresatrici erano già state utilizzate dai produttori di motori”. Attraverso la tecnologia MT, la Hermle ha ampliato la sua base di utenti e ora si rivolge anche agli sviluppatori di motori, così che oggi un valore percentuale a due cifre del fatturato totale viene generato con la divisione aerospaziale. Wener vede un segreto del successo nel concetto di mac- china: “Possiamo orientare il corpo che stiamo sottoponen- do a tornitura. Questo ci dà un enorme vantaggio rispetto ai torni convenzionali”. È così perché l’inclinazione simultanea permette agli utenti di utilizzare utensili più corti e quindi più rigidi. Inoltre, anche i contorni complessi possono essere la- vorati con un solo utensile. “I nostri utenti hanno quindi bi- sogno di meno utensili, che si trovano anche nella gamma standard. Questo permette loro di risparmiare i costi di inve- stimento in modo significativo”. Gli aspetti di precisione, stabilità e accuratezza a lungo ter- mine sono altrettanto decisivi. “Una serie di motori è realizza- ta su un lungo periodo, fino a 20 anni. I produttori si aspet- tano che le nostre macchine siano precise e affidabili per al- trettanto tempo, fino all’ultimo pezzo - dice Wener -. Questa è una sfida speciale, considerando che la lavorazione a 5 assi altamente complessa di materiali difficili da lavorare come l’Inconel o gli sviluppi interni resistenti alle alte temperature avviene sui nostri sistemi”. Mentre la disponibilità dei pezzi di ricambio è rilevante per tutti i settori, il requisito di uniformità delle macchine è unico per la divisione aerospaziale. “An- che se un progetto dura diversi anni, possiamo garantire, su richiesta del cliente, che ogni macchina costruita e conse- gnata da noi durante questo periodo sarà identica. Indipen- dentemente dal fatto che ci siano stati aggiornamenti del si- stema software o hardware durante questo periodo”, spiega Wener. In questo senso, il concetto standard della Hermle ha un vantaggio rispetto alle macchine speciali. UNA MACCHINA, DUE PROCESSI La Hermle offre attualmente tre macchine di linea ad alte pre- stazioni in versione MT: i modelli C 42 U, C 52 U e C 62 U. Con essi, il costruttore di macchine permette la lavorazione di tornitura simultanea di pezzi fino a un diametro di 1.200 mm e un’altezza di 900 mm. Il peso massimo durante la ro- tazione non deve superare 700 (C 42 U MT), 1.000 (C 52 U MT) o 1.500 kg (C 62 U MT), trattandosi di masse enormi che vengono messe in rotazione. La struttura rigida della macchi- na, essenziale per la lavorazione di tornitura, è fornita dalle macchine Hermle fin dall’inizio. D’altra parte, uno sviluppo che ha ricevuto una spinta significativa dalle applicazioni aerospaziali è il precarico idraulico del cuscinetto del man- drino. “Il mandrino è l’anello più debole dell’intero sistema. Abbiamo quindi sviluppato un sistema di irrigidimento in fun- zione del numero di giri”, spiega il responsabile del Key Ac- count Management. L’unità di comando regola in automatico il carico del cuscinetto: Con un basso numero di giri, il si- stema del mandrino diventa significativamente più rigido; in altre parole, proprio quando la macchina sta trattando mate- riali difficili da lavorare. A questo scopo, i gruppi di cuscinetti sono inoltre caricati idraulicamente con un basso numero di giri. Se il numero di giri aumenta, la pressione idraulica dimi- nuisce in modo che solo il gruppo molla determina il precari- co del cuscinetto. Con la C 42 U MT dynamic: tornitura trocoidale utilizzata per la lavorazione del contorno interno di un carter del motore; fresata con precisione dal pieno in una girante in titanio.
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