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15 MAGGIO 2025 rmo POLITICHE ESG L’acquisizione del 100% delle quote Licat è stata portata a termine tre anni fa, quando Romani Components ha anche acquistato nuovi spazi produttivi a Rho, dislocati su circa 2.500 m 2 di superficie, per i quali sta completando l’opera di ristrutturazione, comprendente ampliamento degli uffici, miglioramento della logistica, efficientamento della produzio- ne. “L’idea era poter offrire ai nostri dipendenti, che ci han- no seguito in tutti questi anni, un luogo di lavoro ancora più accogliente e confortevole. Lavoriamo da anni sul welfare aziendale, sia a livello retributivo sia per quanto riguarda il benessere dei nostri collaboratori - indica -, perciò abbiamo deciso di rinnovare tutti gli ambienti produttivi con sistemi ol- tre che di riscaldamento anche di raffrescamento a tempera- tura controllata”. Uno sforzo notevole è stato realizzato in Licat, dove, oltre a replicare il lay-out progettuale di Romani, è stato effettua- to un grosso investimento di tipo produttivo. “Gli impianti di produzione - riferisce il managing director - sono stati rin- novati completamente nel 50% dei casi, fruendo anche del piano 4.0 e per un valore pari al nostro fatturato di quando siamo entrati nella società; fatturato che, fortunatamente, è quasi raddoppiato. Oggi Licat si presenta come un’azienda completamente nuova sotto il profilo tecnologico; l’abbiamo anche dotata di un software di produzione, legato al nostro nuovo gestionale. Inoltre, abbiamo installato un parco foto- voltaico di 230 kW, più dimensionato rispetto a quello di Ro- mani Components, poiché Licat è molto più energivora”. Il prossimo step consisterà nell’andare a climatizzare gli am- bienti, eliminando totalmente il gas e lavorando solamente sulla corrente elettrica. Entro l’estate 2026, è prevista infine la ristrutturazione completa del reparto uffici. Un intervento complesso, resosi necessario anche per ‘svecchiare’ la strut- tura di Licat, azienda con una lunga tradizione alle spalle (è stata fondata nel 1961) e con delle “competenze pazzesche, tra le poche in Italia nella costruzione di ingranaggi con que- sta esperienza”, dando la precedenza com’è naturale alla parte impiantistica. Non è stata comunque una passeggiata. “Abbiamo lanciato il cuore oltre l’ostacolo - conclude Ago- steo -. Pochi avrebbero scommesso sul risultato, ma ce l’ab- biamo fatta: in soli tre anni abbiamo rivoluzionato l’azienda”. La famiglia di servoriduttori Kofon e soluzioni per il movimento lineare Rollco.

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