RMO269
14 STRATEGIE rmo GIUGNO/LUGLIO 2025 spiegato Daniele Bologna direttore operativo di Hermle Italia: “A differenza dei centri di lavoro versione GEN 2, sul sistema robotizzato RS 2 sono state apportate delle modifiche impor- tanti anche dal punto di vista estetico, come dimostrano le superfici vetrate dell’involucro protettivo molto più ampie che permettono una perfetta visibilità dell’interno e, grazie alle tre porte a doppio accesso, un’elevata sicurezza per l’operatore, specialmente durante gli interventi manuali sulla macchina.” Ma la peculiarità più importante è insita nella sua grande fles- sibilità con pochi vincoli per l’utilizzatore finale. “Fino a oggi, il cliente che decideva di acquistare una cella robotizzata dove- va configurare l’impianto facendo una previsione di quello che potenzialmente possono essere le dimensioni e le tipologie di pezzi in lavorazione e, di conseguenza, numero e dimensioni degli scaffali. Chiaramente c’è la possibilità che le commes- se di lavoro subiscano un’evoluzione diversa rispetto a quella ipotizzata con il rischio che l’impianto non venga sfruttato pie- namente. Questo paradigma è stato stravolto da Hermle intro- ducendo una soluzione che permette di avere un magazzino estremamente flessibile”. Infatti, le diverse varianti del posto di attrezzaggio rendono l’introduzione dei pezzi semplice e pratica. Sei moduli-scaffale offrono un sistema di stoccaggio dei pezzi pratico e ad alta capacità. Progettati per lo stoccaggio di pallet, portapezzi o matrici, possono ospitare anche i più svariati tipi di pinze. Il robot a 6 assi al centro del sistema è concepito per poter ali- mentare perfettamente tutte le zone di lavoro delle macchine, con un peso massimo di trasporto di 210 kg. Come tutte le macchine Hermle, anche questo sistema viene trasportato in un unico blocco, senza necessità di smontaggio, garantendo così un’installazione e una messa in servizio rapide e senza intoppi. I sei moduli scaffale base offrono numerose opzioni e varianti di stoccaggio. Grazie al nuovo design flessibile in larghezza e ottimizzato in altezza, è possibile adattare dina- micamente la disposizione delle scorte, riducendo in modo si- gnificativo la necessità di interventi manuali sugli scaffali. Non è più necessaria una suddivisione rigida degli scaffali come in passato. Il software di comando gestisce il deposito dei pallet/ dei sistemi portapezzi con una strategia ‘caotica’, sfruttando in modo ottimale tutto lo spazio disponibile all’interno dei moduli. Il numero di moduli scaffale utilizzabili varia in base al nume- ro di macchine adattate collegate al sistema robotizzato. Per passare dall’handling dei pallet all’handling dei pezzi, all’in- terno della zona di lavoro del sistema robotizzato sono dispo- nibili, a seconda del numero di macchine adattate collegate, una, due o tre stazioni di trasferimento per il deposito di pallet/ moduli portapezzi. Con il cambio pinza è possibile passare dall’handling di pallet con pezzi montati all’handling di singo- li pezzi. Questo consente per esempio, in una configurazione con due macchine, di lavorare su una macchina pezzi montati su supporto pallet e sull’altra singoli pezzi, garantendo così la massima flessibilità senza alcuna limitazione. “Il robot, quan- do preleva il pallet dalla baia di carico/scarico, lo fa passare Il marchio MyHermle Integrated posto sulle macchine si riferisce alla nuova piattaforma che permette agli utilizzatori di comunicare col service aziendale e di segnalare eventuali guasti o collisioni. Il nuovo sistema robotizzato RS 2 GEN 2.
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy Mzg4NjYz