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43 NOVEMBRE/DICEMBRE 2025 rmo a causa dell’elevata complessità. Grazie al software parametri- co di PTC è stato così possibile evolvere i componenti e testar- ne le prestazioni molto più velocemente. “Utilizzare il software parametrico di PTC è stata per noi una vera rivoluzione. Di fatto, ha cambiato il nostro modo di pro- gettare. Abbiamo aumentato la nostra efficienza, rendendo più semplice implementare le modifiche. Abbiamo inoltre ridotto nettamente i tempi di sviluppo e produzione delle parti, aumen- tando nello stesso tempo la loro qualità”, spiega Jaume Tarroja, direttore Full Vehicle Design presso Cupra Racing. QUATTRO A AREE RILEVANTI All’inizio, venivano utilizzate solo le caratteristiche di base inclu- se nel programma. Quando le necessità sono aumentate, sono stati aggiunti altri moduli, il che ha reso il lavoro molto più co- modo e veloce durante la progettazione dei nuovi componenti. “Normalmente progettavamo i componenti in 2D, trasmettendoli alla produzione con tutti i conseguenti errori che potevano veri- ficarsi. Oggi l’automobile è possibile progettarla e verificarla in 3D con tutti i componenti assemblati. Possiamo infatti visualiz- zare l’intera automobile sullo schermo del computer. Possiamo modificare il veicolo senza cambiarne il progetto e in un am- biente stabile. Questo per noi ha rappresentato un gigantesco passo avanti”, afferma Tarroja. Il team ingegneristico di Cupra utilizza compiutamente le funzionalità offerte dal software Creo, ma le aree più rilevanti sono quattro. L’area della progettazione Top-Down. Un progetto top-down for- nisce un’ossatura di base agli ingegneri che consente di defi- nire la struttura generale dei veicoli. Facendovi riferimento, gli ingegneri possono progettare e assemblare i loro componenti, sapendo che, se si rendesse necessario eseguire una riproget- tazione o apportare una variazione al modello, i cambiamenti si rifletteranno automaticamente su tutti i componenti. Poiché questa ossatura comprende anche i meccanismi cinematici, gli ingegneri sono in grado di determinare eventuali interferenze o collisioni fra i componenti in maniera molto veloce mediante la simulazione. Per CUPRA ciò rappresenta un passo fondamen- tale, che permette di evitare molti errori e, quindi, risparmiare ore di progettazione. L’area della simulazione delle parti agli elementi finiti. Questa opzione permette di simulare lo stress sui componenti in una si- tuazione reale. In tal modo si offre una vista molto precisa sulla correttezza del progetto, evidenziandone i possibili punti debo- li. L’area della lamiera. Le funzionalità dedicate semplificano la creazione di parti e componenti. Fin dall’inizio queste funzio- ni hanno aiutato l’azienda ad ottenere parti più leggere, con prestazioni più elevate, quindi con risultati migliori a fronte di risparmi economici. L’area dele tubazioni e dei cablaggi. È possibile gestire la ste- sura di cablaggi elettrici e simulare il raffreddamento. Per Cupra questo è stato un grosso passo avanti; in precedenza veniva modellato un prototipo, poi inviato al fornitore che lo replicava. Oggi, grazie a PTC, è possibile simulare tutto al computer, com- presi il cabling e il piping, in modo che, quando la parte viene prodotta, tutto sia ok fin dall’inizio. FEATURE DI MODELLAZIONE È importante menzionare anche le feature di modellazione delle superfici parametrica e a mano libera, che Cupra utilizza nel- la progettazione dei suoi componenti. Essa permette di com- binare liberamente curve e forme delle parti sviluppate. A tale scopo, utilizza una feature di formatura mediante suddivisione, che offre un maggiore controllo della superficie e dettagli più fini che non modificano la forma esistente. Oltre a quanto descritto, Cupra utilizzerà nuove caratteristi- che di Creo, che consentiranno di aumentarne ulteriormente la competitività secondo una precisa roadmap. I nuovi moduli da implementare includono la progettazione generativa controllata da AI, la progettazione ottimizzata per l’Additive Manufacturing

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