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16 rmo APRILE 2026 INCHIESTA pulire, intrattenere) o per compiti di sorveglianza, e sono equi- parabili a moderni elettrodomestici. Nel prossimo quinquennio, il mercato mondiale della roboti- ca è atteso in forte accelerazione, con volumi di fatturato che potrebbero più che raddoppiare rispetto a quelli attuali, spinti soprattutto dalle applicazioni nei servizi. L’Unione Europea e il Giappone detengono una posizione di leadership a valle della catena globale del valore della robotica non di consumo, grazie ad una forte specializzazione nei segmenti a più alto contenuto tecnologico, in particolare nel cosiddetto super assemblaggio. La Cina si è assicurata un forte presidio delle fasi a monte, es- sendo il principale fornitore di materie prime, prodotti lavorati e componentistica. Gli Stati Uniti assumono invece una posizione di rilievo nelle attività di assemblaggio e di fornitura di alcuni prodotti semilavorati (specifiche leghe di alluminio) (figura 1). Il settore nel 2024 ha registrato scambi internazionali pari a 78 miliardi di dollari a livello mondiale8. L’Unione Europea si col- loca al primo posto tra gli esportatori, con un valore di circa 18 miliardi di dollari di vendite extra-UE, davanti a USA (13 miliardi) e Cina (9 miliardi). Per quanto riguarda invece le importazioni, gli USA ricoprono il primo posto a livello mondiale, con un valo- re di 24 miliardi di dollari, seguiti da UE (17 miliardi) e Cina (6 miliardi). Le variazioni dei flussi di commercio internazionale nel corso degli ultimi anni mostrano: da un lato, un export della ro- botica in forte crescita quasi ovunque (in UE +17% tra il 2022 e il 2024), a dimostrazione della crescente rilevanza dell’automa- zione su scala globale; dall’altro, la riduzione dell’import nella robotica da parte della Cina (-9% tra il 2022 e il 2024) a diffe- renza di tutte le altre principali economie mondiali, in linea con gli obiettivi della strategia di politica industriale ‘Made in China 2025’, lanciata nel 2015 con lo scopo di rendere il Paese leader mondiale nella manifattura avanzata, e con quelli del 15° Piano Quinquennale, dove si intende promuovere la robotica avanza- ta come settore emergente. L’ECCELLENZA ITALIANA La presenza di una base manifatturiera estremamente diversifi- cata a livello di applicazioni industriali e la storica vocazione di DISTRIBUZIONE DI ADDETTI PER CLASSE DIMENSIONALE DELLE IMPRESE %, 2022 FONTE: ELABORAZIONI CDP SU DATI ISTAT. MICRO (0-9) PICCOLE (10-49) MEDIE (50-249) GRANDI (250+) 28% 34% 32% 32% 23% 11% 17% 23% MANIFATTURA PRODUZIONE DI ROBOT INDUSTRIALI alcune aree distrettuali del Paese nella meccanica strumenta- le11 creano le condizioni ideali perché il mercato della robotica industriale in Italia si possa sviluppare tanto dal lato della do- manda (con impieghi che spaziano dalle lavorazioni dei metalli all’automotive, dalla chimica all’alimentare) quanto da quello dell’offerta. L’Italia ricopre, infatti, una posizione di assoluto ri- lievo nel settore della robotica non di consumo. Nel 2023 è stato il secondo produttore di robot industriali nell’Unione Europea, con quasi un quarto della produzione totale dell’area. Il Paese è, inoltre, il secondo mercato europeo per numero di installazioni di robot industriali, con oltre 10 mila unità sulle 73 CATENA DEL VALORE NELLA ROBOTICA NON DI CONSUMO QUOTE DI MERCATO PER FASE, 2023 FONTE: ELABORAZIONI CDP SU DATI JRC, COMMISSIONE EUROPEA CINA AFRICA AMERICA LATINA ALTRO ASIA RUSSIA 52% 11% 9% 7% 4% CINA USA UE ALTRO ASIA GIAPPONE 37% 19% 13% 7% 7% CINA GIAPPONE USA UE COREA DEL SUD 43% 18% 11% 11% 9% USA CINA UE GIAPPONE COREA DEL SUD 50% 25% 10% 5% 4% GIAPPONE UE USA ALTRO 47% 41% 11% 1% MATERIE PRIME PRODOTTI LAVORATI COMPONENTI ASSEMBLAGGIO SUPER ASSEMBLAGGIO

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