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17 APRILE 2026 rmo to. Il comparto vede attive oltre 650 imprese e circa 12 mila ad- detti diretti, con taglia media delle imprese maggiore rispetto ai valori registrati per il settore manifatturiero (18 contro 10). Le attività produttive sono concentrate principalmente nel Nord Italia in aree a forte specializzazione manifatturiera, in cui si in- tegrano competenze meccaniche, elettroniche e digitali. Torino (dove ha sede una delle aziende leader a livello mondiale nel- la robotica) ospita poco meno di un quarto degli addetti totali, seguita da Reggio Emilia, Brescia, Milano, Modena, Cremona e Bari, unica provincia del Mezzogiorno presente tra le prime dieci. A sostegno di un settore dall’elevato potenziale strategico, l’Italia può inoltre contare su una solida specializzazione del- la ricerca nazionale nel campo dell’ingegneristica, che a sua volta alimenta un articolato ecosistema dell’innovazione fatto di università, centri di competenza e di trasferimento tecnologico d’eccellenza, alcuni di fama internazionale. Ciò è testimoniato innanzitutto dai dati sulle pubblicazioni scientifiche nelle riviste più citate al mondo per la ricerca sulla robotica avanzata: tra il 2019 e il 2023, l’Italia è stato il quarto Paese più prolifico al mondo e il primo nella UE, con una quo- ta di pubblicazioni del 4,2%, dietro a Cina, USA e Regno Uni- to. Inoltre, nel decennio 2013-2022, con 526 brevetti registrati presso lo European Patent Office, l’Italia si colloca al terzo po- sto in UE e tra i primi dieci maggiori inventori al mondo nella robotica. Diversamente da quanto avviene a livello globale, tra gli inventori italiani si annoverano non solo aziende di media e grande taglia, ma anche università, centri di ricerca pubblici e start-up. L’Italia sta inoltre sostenendo lo sviluppo del settore della ro- botica tramite politiche mirate per l’innovazione. Il Programma Nazionale per la Ricerca (PNR) 2021-202718, in particolare, dedica un’intera sezione al rafforzamento dell’ecosistema na- zionale della robotica, con un focus sullo sviluppo di tecnologie per l’apprendimento continuo, per aumentare l’intuitività, l’usa- bilità e l’ergonomia delle interfacce uomo-robot, facilitare l’inte- DISTRIBUZIONE DI ADDETTI PER PROVINCIA %, 2022 FONTE: ELABORAZIONI CDP SU DATI ISTAT. 0% 10% 19% QUOTA DI ADDETTI NEL SETTORE TORINO REGGIO EMILIA BRESCIA MILANO MODENA CREMONA BARI BERGAMO TREVISO BOLOGNA 19% 9% 7% 5% 5% 5% 4% 3% 3% 3% mila europee (14%) e con una crescita in volume pari al 6% dal 2019 al 2023, posizionandosi dietro solo alla Germania. La leadership italiana nella produzione di robot industriali si evidenzia anche in relazione alle esportazioni: il Paese è sesto nella classifica mondiale dell’export settoriale (oltre 3 miliardi di dollari nel 2024, con un avanzo commerciale di 360 milioni di dollari), avendo scavalcato il Giappone nell’ultimo anno14. Mol- to diversificati i mercati di sbocco, con in testa USA (16%), Ger- mania (13%) e Francia (9%). A sostenere il ruolo di primo piano dell’Italia nella robotica vi è un tessuto produttivo nazionale solido e altamente specializza-

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