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18 rmo APRILE 2026 INCHIESTA razione fisica con ambiente ed esseri umani, ridurre la traccia ecologica, migliorare l’autonomia energetica e utilizzare nuovi materiali tipici della ‘soft robotics’. Sono inoltre individuate sei aree prioritarie di investimento: robotica in ambienti ostili e non strutturati, Industria 4.0, ispezione e manutenzione di infrastrut- ture, agroalimentare, salute, mobilità e veicoli autonomi. RISPOSTA ALLE SFIDE UE La robotica rappresenta una leva strategica per consentire al- la UE di affrontare alcune delle sfide chiave per la sostenibilità economica e sociale del suo modello di sviluppo. Nei prossimi decenni, l’UE sperimenterà un calo demografico in termini assoluti, con una riduzione della forza lavoro pari a 2 milioni di unità all’anno fino al 2040. La robotica, che già in passato ha dimostrato di avere impatti positivi significativi sulla produttività, se accompagnata da politiche adeguate di forma- zione, potrà aiutare a contrastare la carenza crescente di lavo- ratori a tutti i livelli di qualifica; La quota di over 80 pari al 12% della popolazione europea nel 205023 e la progressiva carenza di lavoratori nel settore assi- stenziale rendono sempre più complesso garantire servizi ade- guati e sostenibili per i sistemi di welfare europei. L’adozione di tecnologie robotiche ad hoc (care robots) può offrire una solu- zione concreta per il miglioramento della qualità della vita degli anziani, la valorizzazione del lavoro degli addetti all’assistenza e il contenimento dei costi sanitari pubblici. In uno scenario geopolitico sempre più frammentato, l’Europa è chiamata a ripensare in chiave strategica anche le politiche d’innovazione nel campo della difesa. L’impiego di specifiche tecnologie robotiche (molte delle quali dual use) sarà essenzia- le per l’ammodernamento tecnologico del settore e per garanti- re un’adeguata capacità militare, in linea con le nuove esigenze operative. La crescente incertezza del panorama internazionale rende ne- cessario un ripensamento delle catene di approvvigionamen- to in ottica di maggiore indipendenza e autonomia strategica europea in settori industriali chiave. In particolare, mediante la sostituzione della manodopera in precedenza delocalizzata in Paesi a basso costo, i robot possono facilitare il reshoring nelle economie avanzate di alcune attività produttive, e garantire al contempo maggiore controllo su qualità e tempi di produzione Pertanto, considerate anche le minacce crescenti di uso geo- politico delle dipendenze commerciali ed i rischi legati alla cy- bersicurezza, diventa prioritario per l’Europa potenziare la sua capacità di sviluppo tecnologico e industriale nel campo della robotica avanzata. TECNOLOGIA E POLICY La robotica del futuro sarà caratterizzata da dispositivi sempre più smart e dalle maggiori capacità funzionali, grazie alla co- siddetta physical o embodied AI, che integra nei sistemi fisici, come appunto i robot, la capacità di percepire, analizzare e agire nell’ambiente circostante, consentendo azioni dinamiche e sempre più sofisticate. In questo scenario, si aprono prospet- tive sempre più concrete di realizzare nel prossimo futuro an- che robot umanoidi su scala industriale. Tale progresso sarà possibile grazie all’ottimizzazione integra- ta di componenti software e hardware: partendo da sistemi ru- le-based, in cui i robot eseguono solo compiti semplici e rigi- damente programmati, passando per quelli training-based, in cui i robot sono capaci di adattarsi agli ambienti e di gestire im- previsti in modo autonomo, fino a giungere a quelli context-ba-
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